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	<title>Acqua Kangen</title>
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	<description>Cambia la tua acqua, cambia la Tua vita</description>
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		<title>Il rosso oceano interno</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1924, Otto Warburg (che in seguito sarebbe stato proposto due volte come candidato al Premio Nobel) fece l’interessante osservazione che le origini del cancro potevano farsi risalire alla ridotta capacità del torrente sanguigno di trasportare ossigeno. Senza ossigeno, le cellule perdono rapidamente ogni possibilità di sopravvivenza. Come reagiscono? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-220" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2010/03/warburg.jpg" alt="warburg" width="162" height="227" />Questo intervento è tratto dalla conferenza dell’autore alla <em>Cancer Control Society </em>(capitolo giapponese) del 25-26 luglio 2009. In esso spicca con chiarezza l’importanza di mantenere il sangue su un PH soglia ottimale alla sua stessa buona ossigenazione e a quella dell’organismo. Una cellula carente di ossigeno non è più in grado di differenziarsi iniziando il cammino dell’”indifferenziazione” o cancerosi.<br />
Nel 1924, Otto Warburg (che in seguito sarebbe stato proposto due volte come candidato al Premio Nobel) fece l’interessante osservazione che le origini del cancro potevano farsi risalire alla ridotta capacità del torrente sanguigno di trasportare ossigeno. Senza ossigeno, le cellule perdono rapidamente ogni possibilità di sopravvivenza. Come reagiscono? Chiaramente, non è che il sangue smetta improvvisamente di trasportare ossigeno; piuttosto, la perdita della capacità di trasportare ossigeno è un processo graduale e non necessariamente continuo, a causa del quale gli effetti nocivi della privazione di ossigeno aumentano progressivamente.<br />
Prenderemo inoltre in esame l’idea di Warburg (apparentemente sbagliata) secondo cui il deterioramento della capacità di trasportare ossigeno da parte del sangue, una volta cominciato, non può essere invertito.<br />
La capacità del nostro corpo di mantenere un buono stato funzionale dipende da molte sue proprietà chimiche, elettriche e fisiche.</p>
<p><strong>I globuli rossi<br />
</strong>Il torrente sanguigno è il nostro “oceano” interno, il liquido che rifornisce ogni cellula dell’ossigeno e dei nutrienti necessari per sopravvivere, portando via, allo stesso tempo, i prodotti di scarto, in modo che il metabolismo non sia ostacolato o contaminato dalle tossine a cui siamo soggetti per il semplice fatto che viviamo in un ambiente imperfetto.<br />
Le strutture che permettono al nostro sangue di trasportare ossigeno sono i globuli rossi, piccoli emisferi vuoti che assorbono ossigeno alla superficie e sono abbastanza piccoli e flessibili da riuscire a insinuarsi nei minuscoli capillari che li trasportano nei punti più distanti del sistema circolatorio. Tutti i globuli devono galleggiare nel siero separati dagli altri globuli, altrimenti possono “coagularsi” e perdere la loro indispensabile flessibilità (per non parlare del fatto che diminuirebbe la superficie utile per trasportare ossigeno).<br />
Ogni globulo rosso trasporta in superficie una certa quantità di elettroni, i quali gli conferiscono una carica negativa. Il pH del sangue dovrebbe essere leggermente al di sopra di 7.0, il pH dell’acqua neutra; al di sotto di 7.0 siamo in ambiente acido, al di sopra in ambiente alcalino.<strong> Un pH leggermente alcalino, tra 7.35 e 7.40, è considerato ottimale per il sangue.</strong> I nostri processi fisiologici sono sensibilissimi a ogni minima variazione del pH, e il mantenimento dei valori corretti è definito “omeostasi”. <strong>Se uno solo dei valori ideali (concentrazione chimica, acidità, viscosità, temperatura, volume, etc.) varia anche di pochissimo, la nostra sopravvivenza è a rischio.<br />
</strong>Se il pH del torrente sanguigno scende sotto 7.0, il sangue “diventa acido” e gli elettroni che allontanano i globuli gli uni dagli altri vengono meno.</p>
<p><strong>Senza ossigeno<br />
</strong>Sorge la domanda: <strong>«Cosa accade alle cellule del corpo quando non ricevono più ossigeno?».</strong></p>
<p>In molti casi, le cellule prive di ossigeno per lunghi periodi semplicemente muoiono. Decomponendosi, creano ancora più acidità, facendo scendere ulteriormente il pH. Alcune cellule, invece, per sopravvivere “cambiano marcia” e passano a uno stato in cui non hanno bisogno di ossigeno per creare energia. Lo stato sano e normale della cellula è quello del metabolismo “ossidativo”, in cui l’ossigeno e i nutrienti vengono utilizzati per creare energia (ATP) e sopravvivere, funzionare e riprodursi. Altrimenti lo stato privo di ossigeno a cui passano, detto “fermentativo”, sottende, per creare energia, il processo molto meno efficiente della glicolisi. In tale stato, anziché produrre energia, acqua e anidride carbonica, le cellule producono quantità minime di energia e acido lattico, il quale diminuisce ulteriormente il pH circostante.<br />
Poiché producono molta meno energia che nello stato ossidativo (solo circa il 7%), le cellule in stato fermentativo possono soltanto scindersi e crescere, scindersi e crescere, anziché contribuire all’efficienza del corpo. Esse non sono più cellule “differenziate” dei muscoli, dei nervi, delle ossa o dei grassi, con un’utile funzione all’interno del corpo; sono diventate cellule “indifferenziate” o cancerogene. <strong><em>È importante capire che le cellule cancerogene non sono nemici che vengono dall’esterno</em>.</strong> Esse rappresentano il tentativo disperato da parte di alcune cellule di sopravvivere anche quando non ricevono abbastanza ossigeno per un metabolismo sano. <strong>Dire che stiamo “combattendo il cancro”, quindi, rappresenta un fraintendimento totale: il “cancro” è solo il tentativo disperato delle nostre cellule di restare vive!</strong> Combattere contro di esse, in realtà, vuol dire combattere contro noi stessi.</p>
<p><strong>Acqua salata<br />
</strong>Molti libri e documenti che abbiamo consultato per studiare questo fenomeno affermano senza ombra di dubbio che il cancro non può sopravvivere in ambiente alcalino. Provate a immaginare cosa accade a un pesce sano di acqua salata se viene improvvisamente messo tra le chiare, fresche acque di un lago: i suoi organi interni, perfettamente funzionanti nell’acqua salata, nel nuovo ambiente si deteriorano e muoiono. La stessa cosa accade alle cellule cancerogene quando l’ambiente acido in cui prosperano diventa alcalino. Dunque, mantenere il nostro ambiente interno a un pH ottimale di 7.35 dovrebbe prevenire il cancro, e persino invertirlo! La chiave per prevenire il cancro sta nel non lasciare mai che il pH del corpo scenda al di sotto di 7.35, se possibile.</p>
<p><strong>Ci sono cibi e cibi<br />
</strong>Ora dobbiamo tornare al punto di partenza e scoprire perché i sistemi corporei non sono riusciti a espletare la loro funzione principale.<br />
Scopriamo che i cibi che mangiamo, le scelte alimentari che compiamo più volte al giorno, hanno effetti notevoli sull’equilibrio acido/base del nostro torrente sanguigno. Ci sono cibi che creano e mantengono un sano ambiente alcalino, incoraggiando la circolazione dell’ossigeno nel nostro sangue, mentre altri creano e rafforzano un pericoloso ambiente acido. Questi non sono necessariamente cibi che risultano acidi o alcalini al gusto o alla misurazione, nella loro forma naturale: i limoni, per esempio, nonostante la loro acidità, quando vengono metabolizzati (digeriti), creano alcali nel nostro corpo<strong>. È la natura chimica del residuo (le “ceneri”) rimanente dopo che l’alimento è stato metabolizzato a determinare se un alimento crea alcalinità o acidità. <br />
</strong>Quando mangiamo prodotti vegetali, in genere, le ceneri rimanenti dopo che il nostro corpo “brucia” il carburante creano condizioni alcaline. All’altro estremo, quando consumiamo e metabolizziamo prodotti animali – per esempio pollo, pesce, bistecca, maiale, uova e latte (proteine animali) – le ceneri restanti tendono a creare acidità, a causa dell’elevato contenuto fosforico degli alimenti. Il fosforo delle ceneri si combina con l’acqua del nostro corpo, creando acido fosforico.<br />
Se mangiamo sempre alimenti che creano acidità, senza bilanciarli con alimenti che creano alcali, costruiremo e manterremo per le nostre cellule un ambiente acido, quindi anaerobico (privo di ossigeno). Questa condizione, come ha fatto notare Warburg, favorisce il cancro. Possiamo vedere i risultati della succitata sequenza nello stato di salute della popolazione degli Stati Uniti, dove il consumo di carne e di alimenti animali è maggiore che nel resto del mondo: l’incidenza dei tumori, negli Stati Uniti, è oggi di una persona ogni 2.3, e aumenta sempre di più.<br />
T. Colin Campbell, PhD, il più insigne nutrizionista degli Stati Uniti (e forse del mondo intero) ha analizzato i rapporti tra proteine animali e cancro in uno studio condotto nelle Filippine. In certi casi, riducendo l’assunzione di proteine animali, la crescita del tumore s’invertì.</p>
<p> Ricordiamoci che anche l&#8217;acqua è un alimento, bere ogni giorno acqua alcalina con un ph elevato (acqua kangen ph 9.5) è un aiuto fonamentale per mantenere uno stato di omeostasi alcalino nel nostro sangue.</p>
<p> <a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com">www.acqua-kangen-alcalina.com</a></p>
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		<title>ORP: Potenziale di Riduzione dell’ossidazione</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.beviAcquaKangen.com</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Potenziale di Riduzione dell’Ossidazione (ORP) è la misura in mV (millivolt) della tendenza o della qualità che indica se una soluzione ossida (ossidante), oppure riduce l’ossidazione (antiossidante).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Cos’è il Potenziale di Riduzione dell’Ossidazione?</strong></h1>
<p>Il Potenziale di Riduzione dell’Ossidazione (ORP) è la misura in mV (millivolt) della tendenza o della qualità che indica se una soluzione ossida (ossidante), oppure riduce l’ossidazione (antiossidante).</p>
<p>Qualsiasi valore positivo denota una soluzione di tipo ossidante: più alto è il valore, più la sostanza ossida. La stessa teoria viene applicata al negativo, ma in direzione contraria: più basso è il valore, più è antiossidante. Qualunque valore negativo indica quindi una riduzione dell’ossidazione o una tendenza antiossidante.</p>
<h1><strong>Che cosa significano</strong><strong> ossidazione e la sua riduzione in materia di salute?</strong></h1>
<p>Il consumo di cibo e di bevande ossidanti tendono a danneggiare le caratteristiche chimiche dei liquidi corporei. Molti cibi e molte bevande sono altamente ossidanti e poveri di elettroni.<img class="alignright size-medium wp-image-213" title="body" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2010/03/body-300x225.jpg" alt="body" width="300" height="225" /></p>
<p>Mentre, una dieta arricchita di ioni negativi d’idrogeno, che si trovano in elevate quantità soprattutto nei vegetali cresciuti organicamente, tende ad avere un effetto positivo sui liquidi corporei.</p>
<p>Naturalmente, il valore dell’ORP varia di molto tra i diversi cibi e bevande. Considerando che si desidera evitare il più possibile l’ossidazione all’interno del corpo è importante fare uno sforzo costante nel mangiare e nel bere qualcosa che possegga un valore negativo di ORP. Purtroppo però, la gran parte di ciò che si mangia o si beve ha un valore positivo di ORP, molto spesso abbastanza alto.</p>
<p>Molte persone potrebbero rimanere deluse nello scoprire che tra le sostanze altamente ossidanti rientrano le bevande alcoliche, la soda e la carne che ironicamente rappresentano quelle più popolari.</p>
<p>D’altro canto, per fortuna, esiste invece un certo gruppo di cibi con valori negativi di ORP, quindi antiossidanti. Il fungo giapponese è noto per avere un ORP intorno a -400 mV, mentre prodotti tipo il miso (soia fermentata) normalmente raggiungono valori tra -100 mV e -150 mV.</p>
<p>Può essere fatto un paragone interessante tra la freschezza del cibo in diverse tappe del ciclo di produzione. Per esempio: una spremuta fresca di arance mostra un ORP solitamente intorno a -100 mV, mentre la gran parte dei succhi di frutta confezionati hanno valori superiori a +200mV.</p>
<h1><strong>Qual è il valore tipico di ORP dell’acqua Kangen?</strong></h1>
<p>“Kangen” in Giapponese significa anche “riduzione” oppure “antiossidazione” e quest’acqua è nota per il suo valore negativo di ORP, talmente basso da sembrare quasi impossibile.</p>
<p>Il valore ORP dell’acqua Kangen varia e dipende dalla fonte d’acqua, ma generalmente si trova dovunque tra -250 mV e -500 mV. Qualunque valore al di sotto di -550 mV viene classificato come Strong Kangen Water è considerato troppo forte per il corpo umano da assumere, per questo tale acqua non è raccomandata da bere.</p>
<p><a href="http://www.beviacquakangen.com/caratteristiche.html">www.beviacquakangen.com/caratteristiche.html</a></p>
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		<title>Cosa sono gli Acidi?</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si considerano &#8220;acide&#8221; tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti &#8220;sali&#8221;. Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-62" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/11/Immagine20-300x300.jpg" alt="Idratazione" width="300" height="300" />Si considerano &#8220;acide&#8221; tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti &#8220;sali&#8221;. Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.<br />
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico). Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un&#8217;azione caustica.<br />
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico, acetilsalicilico (vedi l&#8217;aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo trattato è l&#8217;acido urico, uno dei principali componenti dell&#8217;urina.</p>
<p>COME SI MISURANO<br />
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di &#8220;pH&#8221;. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l&#8217;urina. Questi liquidi vengono definiti:<br />
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,<br />
neutri, quando il pH è uguale a 7,07,<br />
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.<br />
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame.</p>
<p>IL RAPPORTO ACIDO BASICO<br />
Tutte le reazioni all&#8217;interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la &#8220;vita&#8221; sia possibile, si svolgono nell&#8217;ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).<br />
Affinché l&#8217;equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.<br />
Se l&#8217;ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all&#8217;interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati &#8220;malattie da degenerazione cellulare&#8221;.</p>
<p>COME SI CREANO GLI ACIDI NELL&#8217;ORGANISMO<br />
Nell&#8217;organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui l&#8217;artrite, l&#8217;osteoporosi e la gotta. Vi sono due fonti principali dell&#8217;acidità organica:<br />
1 -  il ricambio cellulare</p>
<p>2 -  l&#8217;alimentazione.</p>
<p>A queste vanno aggiunte un&#8217;intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un&#8217;accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es. la psoriasi).</p>
<p>IL RICAMBIO CELLULARE<br />
Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.</p>
<p>L’ALIMENTAZIONE<br />
Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi mentre altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si pensi che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri alimenti, pur non essendo acidi, creano con la loro digestione una notevole produzione di acido urico in quanto contengono molte purine, una sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.</p>
<p>Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell&#8217;alimento sarà classificato come alcalino e viceversa.</p>
<p>L&#8217;ACIDITÀ NEGLI ALIMENTI<br />
Alcuni tipi di frutta o verdura fresca. L&#8217;organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all&#8217;economia dell&#8217;organismo. Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l&#8217;energia nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non è sufficiente, pertanto l&#8217;organismo non è in grado di operare le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella circolazione sanguigna.</p>
<p><strong>Bevande.</strong> Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2 (1).<br />
<strong>Cereali.</strong> Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più acidi di tutti.<br />
<strong>Latticini.</strong> I latticini di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o di pecora (2).<br />
<strong>Prodotti carnei.</strong> La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l&#8217;uomo) è in grado di trasformare l&#8217;acido urico causato dall&#8217;alimentazione in una sostanza più semplice: l&#8217;allantoina che viene espulsa con l&#8217;urina.<br />
<strong>Prodotti conservati.</strong> Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di &#8220;latte&#8221; derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. (3)</p>
<p>I MEZZI DI DIFESA<br />
L&#8217;organismo non può permettere che l&#8217;equilibrio acido/basico venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto gli risulta possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso. Questa neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell&#8217;organismo. I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e sottaceti hanno una dentatura con molti problemi.</p>
<p>Anche gli organi emuntori (reni, pelle, intestino, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi di neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a cui dovremmo aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e lacrimali, l&#8217;utero, ecc., sono ovviamente danneggiate da queste sostanze corrosive e si possono creare i presupposti per vari disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).</p>
<p>Bere tanta buona acqua ( ACQUA KANGEN ALCALINA) grazie al suo ph elevato (9.5) ed al suo valore ORP negativo (- 450) significa dare un grande aiuto al nostro organismo. Le scorie acide potranno essere prontamente eliminate e non verranno depositate nel nostro corpo.</p>
<p><a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com">www.acqua-kangen-alcalina.com</a></p>
<p>RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<br />
1. Dale Alexander, &#8220;Arthritis and common sense&#8221; (Artrite e buon senso).<br />
Witkower Press Incorporated &#8211; Hartford, Connecticut, USA, 1956.<br />
2. P. Antognetti, &#8220;Latte e formaggio&#8221;, rischi e allergie per adulti e bambini.<br />
Macro/Edizioni, Diegaro di Cesena (FO). Ordinabile al 0547-346.290.</p>
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		<title>Dal 2011 bandita la plastica al supermercato</title>
		<link>http://www.acqua-kangen-italia.com/dal-2011-bandita-la-plastica-al-supermercato/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.beviAcquaKangen.com</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


Secondo dati del 2007 nel nostro paese sono state prodotte circa 300 mila tonnellate di buste in plastica, per un equivalente di 200 mila tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera.
Un danno non indifferente per l’ambiente. Per nostra fortuna dal primo gennaio 2011 le buste in plastica saranno definitivamente vietate, anche se la Finanziaria 2007 aveva previsto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a id="translate_button_post-12777" lang="it" xml:lang="it" href="javascript:show_translate_popup('it',%20'post',%2012777);"></a><img id="translate_loading_post-12777" style="display: none;" src="http://libertadipensiero.info/wp-content/plugins/google-ajax-translation/transparent.gif" alt="" width="16" height="16" /></p>
<hr /></div>
<h2 style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-12778" href="http://www.acqua-kangen-italia.com/?attachment_id=12778"><img title="plastica" src="http://libertadipensiero.info/wp-content/uploads/2010/01/plastica.jpg" alt="" width="550" height="300" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;">Secondo dati del 2007 nel nostro paese sono state prodotte circa 300 mila tonnellate di buste in plastica, per un equivalente di 200 mila tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera.</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Un danno non indifferente per l’ambiente. Per nostra fortuna dal primo gennaio 2011 le buste in plastica saranno definitivamente vietate, anche se la Finanziaria 2007 aveva previsto che il divieto sarebbe partito dal 2010, ma un emendamento al decreto legge Anticrisi ha rinviato di 12 mesi tale divieto.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">I danni causati all’ambiente da un oggetto che ha una vita media di appena mezzora sono incalcolabili. Intanto le grandi distribuzioni si stanno dando da fare per sostituire la storica busta di plastica con contenitori “pro-ambiente”. La Coop le sostituirà con nuove borsine “verdi”. Il mater-bi sarà la nuova frontiera per i contenitori della spesa, è un tipo di bioplastica brevettato e commercializzato dalla Novamont, ed è creato a partire dall’amido di mais, grano e patata, è completamente biodegradabile ed è utilizzabile per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e in grado di divenire compost, detto anche terricciato, che può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"> Per il vecchio sacchetto di plastica intanto si stanno studiando metodi di riciclaggio e conversione efficaci. È il caso del laboratorio di chimica dell’Argonne National Laboratory nell’Illinois (USA), nel quale da tempo sono stati avviati studi e sperimentazioni di metodi per convertire i sacchetti di plastica in nanotubi di carbonio da impiegare nello stoccaggio energetico. La conversione di un prodotto di scarto è un processo differente rispetto al riciclaggio, poiché implica una degradazione del materiale di partenza per trasformarlo in qualcos’altro senza intervenire sulla sua composizione, e con un impiego di energia molto basso.</span></span></h3>
<p><a href="http://www.enagicitalia.com/hunza.html">http://www.beviAcquaKangen.com</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkname=L%E2%80%99Acqua%20degli%20Hunza&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.acqua-kangen-italia.com%2Flacqua-degli-hunza%2F"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" border="0" alt="Share/Bookmark" width="171" height="16" /></a></p>
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		<title>Diabete ed equilibrio acido-base.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Diabete è una piaga sociale nella civiltà moderna, ma quello che lascia sconcertati è che si puo fare molto per per prevenirlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-94" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/12/clip_image005.jpg" alt="clip_image005" width="273" height="214" />Il nostro organismo, per poter svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza di tutte le sue cellule, all’attività fisica, necessita di energia, che viene fornita dalla combustione di uno specifico carburante che è il glucosio. Il glucosio, per poter essere utilizzato, ha bisogno dell’insulina che, come una chiave, apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi.<br />
Se noi ingeriamo glucosio in eccesso ai bisogni, allora questo viene depositato nel fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno. Compito del pancreas, tramite l’azione dell’insulina, è quello di regolare il livello di glucosio nel sangue. Il pancreas delle persone non diabetiche, infatti, produce insulina giorno e notte (in maggiore quantità<br />
però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a livelli quasi costanti.<br />
Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a soddisfare le necessità dell’organismo, oppure che l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente. Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Dal punto dell’acido-base, questa regolazione sbagliata dei livelli insulina è dovuta proprio ad una carenza di ioni calcio, alcalinizzanti, che conduce progres<br />
sivamente ad una corrosione acida delle isole di Langerhans, il gruppo di cellule deputate proprio alla produzione di insulina. Non solo, l’eccessiva acidità del sangue permette il deposito di scorie all’interno dei vasi sanguigni, impedendo un corretto lavoro del pancreas.</p>
<p> Questo ovviamente vale per chi ha il diabete di tipo II, quello che sopravviene dopo i 40 anni, in quanto in quello di tipo I il pancreas è danneggiato già dall’infanzia. <strong>Il diabete di tipo II si può provare a migliorarlo alimentandosi con cibi più alcalini,e come ha dimostrato il <em>Dott. HIROMY SHINYA (Il fattore enzima) bevendo tanta ACQUA KANGEN</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com">www.acqua-kangen-alcalina.com</a> </strong></p>
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		<title>Colesterolo alto e benefici acqua alcalina.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’eccesso di acidità nel nostro organismo spiegherebbe anche quello che è considerato uno dei più grandi problemi della civiltà occidentale: l’eccesso del livello di colesterolo nel sangue. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/11/bere_acqua01_001.jpg" alt="bere_acqua01_001" width="160" height="150" />L’eccesso di acidità nel nostro organismo spiegherebbe anche quello che è considerato uno dei più grandi problemi della civiltà occidentale: l’eccesso del livello di colesterolo nel sangue.<br />
Come abbiamo visto il sangue acido tende a legare a sé il calcio dello scheletro per neutralizzare il pH troppo basso, ma il minerale dalle ossa può essere prelevato solo molto lentamente, soprattutto in certi casi di acidità acuta che potrebbero essere fatali. Quindi c’è bisogno di depositi di calcio più vicini e soprattutto disponibili a cedere il minerale in maniera più veloce, come per esempio le pareti dei vasi sanguigni. Ma quando il calcio delle pareti vascolari viene utilizzato, viene rimpiazzato dal colesterolo, una sostanza sempre presente e resistente all’acidità, al contrario del calcio.<br />
Il problema nasce quindi se il nostro organismo deve giornalmente combattere con costanti livelli di acidificazione, perché è conseguentemente costretto a produrre maggiori quantità di colesterolo per cercare di sostituire il calcio utilizzato e proteggere le pareti dei vasi.<br />
Una delle conseguenze più logiche è la classica arteriosclerosi, cioè un indurimento (sclerosi) della parete arteriosa che compare con il progredire ell’età.<br />
Questo indurimento arterioso è la conseguenza dell’accumulo di tessuto connettivale fibroso a scapito della componente elastica, dovuto proprio al fatto che per mantenere spessore e elasticità dei vasi sanguigni, il colesterolo, mescolato alle scorie acide presenti nel sangue, viene depositato sulle pareti delle arterie. È un altro meraviglioso stratagemma (purtroppo frainteso) del nostro organismo, cioè quello di convertire gli acidi liquidi in acidi solidi, in modo che non si possano disciogliere nel sangue e fare danno; colesterolo e acido urico cristallizzato (responsabile di un altro problema, la gotta) sono un esempio di queste scorie indurite.<br />
La medicina ufficiale, quando vede valori alti di colesterolo e acido urico, tenta di abbassarli con le medicine, non comprendendo che sono S.O.S. che il nostro organismo sta lanciando, e che dicono essenzialmente: meno cereali e più <strong>frutta/verdura/acqua!</strong><br />
Con il tempo le scorie induriscono le arterie, rendendole piano piano sempre meno elastiche, perdendo la loro capacità di mantenere fluido il sangue. Così, alcune sostanze presenti nel sangue cominciano a depositarsi e danno l’avvio al processo che porterà alla formazione della “placca”, un indurimento circoscritto della parete del vaso. Una volta formatasi, la placca tende ad accrescersi all’interno del vaso e a restringerne progressivamente il calibro, riducendo, di conseguenza, l’apporto di sangue, ossigeno e sostanze indispensabili alla vita di quei tessuti che l’arteria deve nutrire. Può accadere inoltre, che una placca, se particolarmente molle, si rompa ed i suoi frammenti “embolizzino”, cioè, trasportati dal sangue, vanno a chiudere i piccoli vasi situati più lontano.</p>
<p><strong>È evidente quindi che alti livelli di colesterolo non sono il “diavolo”, ma una risposta fisiologica e protettiva dell’organismo all’acidità, che quindi non va combattuta con farmaci, ma semplicemente riequilibrando l’alimentazione e mangiando più cibi alcalini.</strong></p>
<p> Il colesterolo alto è quindi solo una conseguenza e <strong>NON</strong> una delle cause primarie dei problemi cardio-vascolari, e non ha quasi nessun valore l’assunzione di alimenti specifici, visto che comunque l’80% è autoprodotto dall’organismo.</p>
<p>L’affermazione è pesante, visti i profitti delle sostanze anticolesterolo, le cosiddette statine, che rappresentano i farmaci in assoluto più venduti nel mondo, con un fatturato di circa 26 miliardi di dollari all’anno. Proprio per questo ho cercato delle controprove, dei dati riguardanti le popolazioni che ai nostri giorni attuano ancora la dieta paleolitica, cioè con un maggior apporto alcalino nella loro dieta, come per esempio gli aborigeni in Australia, oppure i Kung in Botswana (Africa) o gli Indios Yanomamo in Brasile. Se la teoria dell’equilibrio-acido base fosse vera, tutte queste popolazioni devono avere per forza livelli di colesterolo modesti, in quanto non hanno eccessi acidi da smaltire con il calcio osseo. In effetti è proprio così, dato che le analisi su questi arcaici cacciatori-raccoglitori hanno confermato che i loro livelli di colesterolo e anche di pressione sanguigna sono bassissimi.<br />
<strong>Vorrei sottolineare che il record del colesterolo più basso del mondo (assieme ai pigmei dello Zaire) è proprio ad appannaggio degli Hadzabe, che ricordo, è la tribù della Tanzania che ancora beve una delle acque più alcaline del mondo, quella del lago Eyasi.</strong></p>
<p>Considerato che per ovvie ragioni non possiamo abbeverarci da quella fonte è opportuno e auspicabile produrre Acqua Kangen, l’acqua buona, direttamente dal rubinetto di casa nostra.</p>
<p><a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com/">http://www.acqua-kangen-alcalina.com</a></p>
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		<title>La Bottiglia inquina</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 08:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.beviAcquaKangen.com</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da New York a Roma: &#8220;Usate quella del rubinetto, meno plastica in giro&#8221;
Nel mondo consumi alle stelle, in testa Stati Uniti e Italia
Metropoli contro l&#8217;acqua minerale
&#8220;Non bevetela, la bottiglia inquina&#8221;
Produzione e trasporto danneggiano l&#8217;ambiente

Le aziende: useremo materiali biodegradabili
di LUIGI BIGNAMI

ROMA &#8211; E&#8217; una vera e propria dichiarazione di guerra all&#8217;acqua in bottiglia. Numerose città del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Da New York a Roma: &#8220;Usate quella del rubinetto, meno plastica in giro&#8221;</h2>
<h2>Nel mondo consumi alle stelle, in testa Stati Uniti e Italia</h2>
<h2>Metropoli contro l&#8217;acqua minerale</h2>
<h1>&#8220;Non bevetela, la bottiglia inquina&#8221;</h1>
<h1>Produzione e trasporto danneggiano l&#8217;ambiente</h1>
<h4><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-33" title="acqua_minerale" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/09/acqua_minerale-150x150.jpg" alt="acqua_minerale" width="150" height="150" /></h4>
<h4>Le aziende: useremo materiali biodegradabili<br />
di LUIGI BIGNAMI</h4>
<p><strong></strong><br />
ROMA &#8211; E&#8217; una vera e propria dichiarazione di guerra all&#8217;acqua in bottiglia. Numerose città del pianeta stanno chiedendo ai propri cittadini di abbandonare l&#8217;uso dell&#8217;acqua minerale a favore di quella che scende dai rubinetti.</p>
<p>In questi giorni è New York ad essere scesa in campo, dando il via ad una campagna per ridurre se non per eliminare l&#8217;uso delle bottigliette di plastica. Obiettivo: aiutare l&#8217;ambiente. Anche il sindaco di Salt Lake City, sempre negli Stati Uniti, sta facendo una campagna simile, e in California numerosi ristoranti servono ormai unicamente acqua del rubinetto. Ma anche in Europa si hanno esempi simili, primo tra tutti Roma dove, dopo 250.000 prelievi dai propri acquedotti, il Comune ha deciso di rendere pubblica la carta d&#8217;identità della propria acqua che risulta essere buona, fresca e molto meno dispendiosa (da 100 a 1.000 volte meno) rispetto all&#8217;acqua in bottiglia.</p>
<p>Eppure americani e italiani in testa, seguiti a ruota dal resto dei Paesi industrializzati, bevono sempre di più acqua in bottiglia. Quanto contribuiscono al deterioramento dell&#8217;ambiente? Spiega Todd Jarvis della Water Resources Graduate Program alla Oregon State University (Usa): &#8220;Ogni anno, nel mondo, si consumano 81 milioni di litri di petrolio e 600 miliardi di litri di acqua (necessari per la lavorazione della plastica) per produrre 154 miliardi di acqua minerale in bottiglia. E questo alimenta un favoloso business che oggi ha raggiunto i 100 miliardi di dollari all&#8217;anno e che continua a crescere, visto che dal 1978 ad oggi è aumentato del 2.000%. Questo spiega l&#8217;iniziativa di New York. In quella città, infatti, vi è un controllo dell&#8217;acqua da rubinetto che è tra le migliori al mondo, ma al contempo si ha il consumo a persona dell&#8217;acqua in bottiglia più elevato del pianeta&#8221;.</p>
<p>Ma perché si è arrivati ad un uso così elevato dell&#8217;acqua in bottiglia? Ancora Jarvis: &#8220;Perché è stato alimentato da veri e propri miti. Molto spesso si pensa che le acque delle sorgenti siano sempre purissime rispetto ad ogni altra riserva d&#8217;acqua. Ma non è assolutamente vero. Le acque vicino alla superficie, infatti, possono raccogliere inquinanti che difficilmente si trovano nelle acque pescate dai pozzi municipali a centinaia di metri di profondità&#8221;. E anche sul gusto c&#8217;è molto da dire. Lo dimostra un test realizzato da Legambiente in 6 città italiane. Pescando l&#8217;acqua da caraffe anonime e affidandosi al palato nemmeno 2 italiani su 10 sono riusciti a individuare qual era l&#8217;acqua imbottigliata e quale quella uscita dalle tubature domestiche. E che dai rubinetti, almeno dei Paesi industrializzati, esca acqua realmente potabile è accertato dalle severe leggi che riguardano i controlli e il contenuto delle sostanze permesse, che per molte di esse sono più restrittive rispetto a quelle delle acqua in bottiglia. &#8220;E&#8217; comunque giusto sottolineare &#8211; spiega Jarvis &#8211; che tutte le ricerche sull&#8217;argomento non portano a sostenere che le acque in bottiglia sono meno buone di quelle del rubinetto, ma che per produrre una bottiglia di acqua si produce anche inquinamento. E il gioco non vale la candela, visto che sappiamo che l&#8217;acqua domestica è, in moltissimi casi, comunque valida al confronto&#8221;.</p>
<p>Per produrre 1 chilo di Pet (polietilen-tereftalato), la plastica usata per le bottiglie, sono necessari poco meno di 2 chili di petrolio e 17 litri di acqua, la cui lavorazione rilascia nell&#8217;atmosfera 2,3 chili di anidride carbonica, o40 grammi di idrocarburi, 25 grammi di ossidi di zolfo e 18 grammi di monossido di carbonio. A cui poi va aggiunto l&#8217;inquinamento per il trasporto, visto che solo il 25% delle acque in bottiglia bevute in un Paese provengono dalle industrie nazionali, le altre devono varcare uno o più confini. Forse vale la pena rifletterci. Alcune aziende lo stanno già facendo, promettendo l&#8217;uso di materiali biodegradabili per il packaging.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/acqua-minerale/acqua-minerale/acqua-minerale.html">Repubblica</a></p>
<p><a href="http://www.enagicitalia.com/hunza.html">http://www.beviAcquaKangen.com</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkname=L%E2%80%99Acqua%20degli%20Hunza&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.acqua-kangen-italia.com%2Flacqua-degli-hunza%2F"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" border="0" alt="Share/Bookmark" width="171" height="16" /></a></p>
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		<title>Acqua Kangen</title>
		<link>http://www.acqua-kangen-italia.com/strumenti-%e2%80%b9-acqua-kangen-%e2%80%94-wordpress/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 08:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppe1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BUON SAN VALENTINO A TUTTI!!CHE MEGLIO DI REGALARE UN LEVELUK SD 501 AL PROPIO COMPAGNO O ALLA PROPIA COMPAGNA!!VISITATE IL SITO www.bevikangen.com SARò LIETO DI DARVI TUTTE LE INFORAMZIONI DEL CASO.
BUONA GIORNATA
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BUON SAN VALENTINO A TUTTI!!CHE MEGLIO DI REGALARE UN LEVELUK SD 501 AL PROPIO COMPAGNO O ALLA PROPIA COMPAGNA!!VISITATE IL SITO www.bevikangen.com SARò LIETO DI DARVI TUTTE LE INFORAMZIONI DEL CASO.</p>
<p>BUONA GIORNATA</p>
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		<title>Acqua cosa è?</title>
		<link>http://www.acqua-kangen-italia.com/acqua-cosa-e/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 21:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<description><![CDATA[Accertamenti clinici hanno convalidato anche la preziosità dell’acqua ionizzata/alcalina per 
diabete, alta pressione, acne, iperacidità di stomaco, costipazione, 
ulcere, disordini di stomaco. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-22" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/09/ph.jpg" alt="Acido o Alcalino" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Acido o Alcalino</p></div>
<p>L’acqua è un <strong>solvente</strong>.</p>
<p>E’ composta da due parti di idrogeno e una di ossigeno e questo implica essere un solvente.<br />
Conduce ingredienti invisibili, quali minerali, nutrienti e scarti.<br />
Per esempio, il sangue è una forma acquosa e l’acqua costituisce il 90%.</p>
<p>L’acqua possiede una memoria, misurabile con la risonanza magnetica nucleare.</p>
<p>L’acqua può essere <strong>ionizzata</strong>.<br />
La ionizzazione avviene quando un atomo o una molecola acquisisce o perde un elettrone.<br />
Quando l’acqua è ionizzata la molecola si divide in due parti, lo ione idrogeno (H+) e lo ione idrossile (OH-).<br />
Questi ioni si combinano con altri componenti dell’acqua, spesso minerali, come calcio e potassio, per realizzare una reazione chimica attiva.</p>
<p><strong><em>Acqua acida ed alcalina</em></strong></p>
<p>Quando l’acqua conduce più ioni di idrogeno che idrossili si definisce acida, quando prevalgono gli ioni idrossili l’acqua si dice alcalina.<br />
Il sistema sanguigno opera incessantemente, in un processo di omeostasi, per mantenersi in una gamma ristretta di <strong>pH tra 7.3 e 7.45</strong>.<br />
Bevendo una bevanda gasata, come la coca cola, che ha una acidità pari a pH 2.5, il corpo evita l’abbassamento del pH del sangue elaborando il saccarosio ed altri elementi della bevanda, in scorie acide: esse vengono parzialmente eliminate o immagazzinate in varie parti del corpo.</p>
<p><strong>Come invecchiamo</strong></p>
<p>Vi sono diverse teorie, ma senza una risposta chiara.<br />
La teoria che sta sempre più emergendo, nata in Giappone, afferma che l’invecchiamento (e molte malattie croniche e acute) siano un risultato dell’<strong>accumulo di scorie acide nel corpo</strong>. L’accumulo di scorie acide è dovuto anche ad alimentazione errata, sia attuale che passata.<br />
La soluzione per affrontare ed eliminare scorie accumulate in decenni (assieme a malattie negli adulti) è rappresentata dall’<strong>alcalinizzazione</strong> generale e del sangue.</p>
<p>La medicina moderna non considera o ricerca l’eliminazione delle scorie acide: anche se curano le malattie, i trattamenti non possono che essere temporanei, non essendo stati eliminati gli acidi dal corpo.</p>
<p><strong>Cosa causa le scorie acide?</strong></p>
<p>Alimentazione errata, cibi fritti in particolare,<br />
Lo stress mentale provoca depressione e quarant’anni di ricerche hanno dimostrato che l’acqua alcalina ne contrasta efficacemente l’insorgenza.</p>
<p><strong>Altri benefici<br />
</strong>• Obesità assumendo almeno 6-8 bicchieri di acqua ionizzata alcalina <strong>Acqua Kangen</strong> al giorno si ottiene un lavaggio dei grassi acidi generati da un’alimentazione ricca di carboidrati e grassi<br />
• Tumori in presenza di un ambiente eccessivamente acido le cellule iniziano a morire, mentre altre cellule adiacenti diventano anomale o maligne, iniziando una divisione cellulare incontrollata, cioè si forma un tumore. In Asia l’acqua ad alta alcalinità è fornita come prevenzione ai pazienti, per un effetto de-acidificante.<br />
• Artriti molte forme di artriti e gotte sono il risultato di un accumulo di scorie acide nelle articolazioni. I vari trattamenti usati coprono – nelle migliori condizioni – i sintomi, mentre l’acqua alcalina diminuisce l’acidità ed il corpo tende ad una autoguarigione.<br />
• Problemi al fegato all’accumularsi di tossine nel fegato si generano nefriti, avvelenamenti da acidi urici, la formazione di calcoli nei dotti biliari e cistifellea (calcoli costituiti da Sali acidi come fosfati, urati, ecc). Bevendo acqua ionizzata/alcalina si contrasta la formazione dei calcoli e si eliminano progressivamente quelli già formati.<br />
• Squilibrio anabolico/anaerobico e catabolico/disaerobico La persona anaerobica ha, generalmente, urina e saliva acide. I fluidi corporei sono tendenzialmente alcalini e le zone dolorose-malate sono acide. Il corpo tende d usare un insufficiente ossigeno nel metabolismo cellulare con la produzione di acido lattico.</p>
<p>Accertamenti clinici hanno convalidato anche la preziosità dell’acqua ionizzata/alcalina per<br />
diabete, alta pressione, acne, iperacidità di stomaco, costipazione,<br />
ulcere, disordini di stomaco.</p>
<p>Vedi studi del Dott. HIROMY SHINYA  ( Il Fattore Enzima)</p>
<p><a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com/">http://www.acqua-kangen-alcalina.com/</a></p>
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		<title>PH: Il fattore dimenticato della nutrizione.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aaron Bonassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Che importanza ha il PH di ciò che beviamo nella prevenzione delle malattie degenerative?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> <img class="alignleft size-medium wp-image-95" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/12/Immagine9-300x202.jpg" alt="Acqua Hunza" width="300" height="202" /></p>
<p>Il principale impegno del corpo umano per la vita consiste nel costante bilanciamento dell&#8217;acidità e dell&#8217;alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l&#8217;energia necessaria per le nostre funzioni. Dopo la cessione di energia da parte del cibo, tramite combustione con l&#8217;ossigeno, restano rifiuti acidi. Il corpo cerca di fare del suo meglio per disfarsi di questi acidi per mezzo dell&#8217;urina, della sudorazione ed espirando biossido di carbonio.</p>
<p>Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i mezzi appena citati. Pertanto il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un ambiente più sicuro, provocando però una riduzione della densità ossea.</p>
<p>Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell&#8217;immediato.</p>
<p>Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina (bicarbonati), il corpo non può disfarsi al 100% di tali acidi. Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. INGEGNOSO!</p>
<p><strong>Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico?</strong></p>
<p> Il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali, causando così qualunque tipo di malattia ed eventualmente la morte. Questo è il risultato naturale dello squilibrio acido-basico, quando propende verso l&#8217;acidità. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l&#8217;equilibrio.</p>
<p>Il modo piu veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo.</p>
<p>Diamo un’occhiata al PH delle bevande più comuni:</p>
<p><strong>Bevande pH<br />
Latte 6.5<br />
Acqua potabile 7.0 <img class="alignleft size-full wp-image-33" src="http://www.acqua-kangen-italia.com/wp-content/uploads/2009/09/acqua_minerale.JPG" alt="acqua_minerale" width="250" height="188" /><br />
Birra 4.0-5.0<br />
Caffè 2.5-3.5<br />
Aranciata 3.5<br />
Bevanda leggera 2.0-4.0<br />
Coca Cola 2.5<br />
Vino 2.3-3.8</strong></p>
<p><strong>Che sorpresa! Con queste bevande non possiamo aiutare il nostro organismo, nessuna ha un PH alcalino</strong>.</p>
<p>Il Dott. HIROMY SHINYA consiglia di bere “BUONA ACQUA” acqua KANGEN (pag 128 del libro il fattore enzima) per idratare adeguatamente il nostro organismo aiutandolo ad eliminare i rifiuti acidi, che come abbiamo capito sono una vera bomba ad orologeria nel nostro organismo.</p>
<p><strong>Per approfondire benefici acqua kangen vai su:</strong></p>
<p><a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com/">http://www.acqua-kangen-alcalina.com/</a> <a href="http://www.acqua-kangen-alcalina.com/"></a></p>
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